Il sistema turistico
Gli arrivi di turisti internazionali in Spagna sono diminuiti dell'87% su base annua a settembre, secondo i dati pubblicati oggi dall'Istituto di Statistica spagnolo, il quale sottolinea che le restrizioni legate all'impennata delle infezioni da coronavirus hanno dissuaso molte persone dal viaggiare.
Nei primi nove mesi dell'anno sono stati circa 16,8 milioni i turisti stranieri che hanno visitato la Spagna, il 75% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, afferma l'Istituto di statistica. I turisti hanno speso il 90% in meno a settembre rispetto allo stesso mese di un anno fa, ha aggiunto.
E a tal proposito è giusto domandarsi in che modo il comparto turistico stia affrontando questo delicato momento storico. Delle riposte ci arrivano da un’indagine realizzata da Travel Consul e Aigo, società di consulenza in marketing e comunicazione, alla quale hanno risposto oltre 1.000 professionisti del turismo.
I risultati ottenuti sono meno gravi del previsto. I dati, infatti, mostrano che l’Italia è oggi il Paese con un minor numero di professionisti che hanno subito un licenziamento: 22% contro il 23% di media europea e il 26% globale.
Tuttavia, non arrivano le stesse “incoraggianti” notizie per quanto concerne le perdite del settore. Da quello che è emerso, infatti, il periodo più pesante sarà quello stimato tra fine anno e l’inizio del 2021. Non è un caso che stiano aumentano le cancellazioni e i posticipi al prossimo anno. Inoltre, come vero e proprio orizzonte di ripresa, si tende a guardare ormai al lontano (soprattutto in assenza di lavoro) 2022.
Trovare soluzioni di fronte a una situazione di cui è veramente complicato capirne gli scenari futuri è pressoché impossibile. Ad ogni modo, l’Italia sta puntando, per cercare di riprendersi da tutto ciò, su un elemento fondamentale: la flessibilità.
Ma non solo, al momento infatti, siamo il Paese che sta facendo la maggior innovazione sul prodotto. A tal proposito Massimo Tocchetti, presidente Aigo, spiega che “Pensando al domani, il ruolo degli attori del turismo sembra decisamente orientato al rafforzamento del ruolo di consulente“.
Infatti in uno scenario che volge sempre di più a un cambiamento enorme come quello che stiamo vivendo, una guida competente sembrerebbe sempre più indispensabile.
Insomma, è ancora molto complesso capire come cambierà il turismo organizzato nel nostro Paese, ma anche nel resto del Globo. Ma quel che è certo è che si sta provando a reagire e che si farà di tutto per cercare di recuperare il recuperabile e permettere, a tutti coloro che lo vorranno, di tornare a viaggiare in tutta sicurezza e spensieratezza.

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